ROMA

Partecipazione attiva e non più passiva del paziente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci

TAVOLO DEI LAVORI DEL WORKSHOP 2016

Partendo da destra, ASKIS rappresentata da:

Antonino DI DIO, Consigliere

Vincenzo GRAFFEO, Presidente Nazionale;

 

Giorgia TARTAGLIA, Referente Regione Lazio.

Pazienti "esperti": il progetto Eupati entra nella fase centrale

Con quest’obiettivo il progetto Eupati (European Patients Academy on Therapeutic Innovation), nato in Europa e lanciato in Italia ad Aprile del 2015, è entrato oggi nella sua fase centrale a livello nazionale con il secondo meeting del board scientifico del National Platform Eupati, ospitato presso la sede dell’Agenzia Italiana del farmaco. L’incontro è stato l’occasione per analizzare, valutare e selezionare i dodici progetti formativi che costituiranno la base per lo sviluppo dei contenuti dell’offerta formativa 2016 per i pazienti italiani. Presentato, nel corso dell’evento, anche l’Eupati Patient Advocate Toolbox, una “cassetta degli attrezzi” per il paziente che conterrà materiali multilingue autoesplicativi sullo sviluppo dei farmaci dalla A alla Z e sarà pubblicato sul nuovo sito dell’Accademia che verrà lanciato il prossimo 27 gennaio 2017.

“Favorire l’empowerment e l’educazione del paziente per facilitarne la partecipazione nei percorsi di sperimentazione, sviluppo e monitoraggio dei farmaci”: "è questo il nostro obiettivo, che ci guida ormai da tempo, perché è in corso una vera e propria rivoluzione paziente-centrica” ha dichiarato il direttore dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) Luca PANI, in apertura dell’incontro. Seguito in Italia dall’Accademia dei Pazienti Onlus, il Progetto Eupati ha l’obiettivo di formare in totale 100 pazienti pronti a collaborare a livello europeo: “i primi 50 si sono già “laureati” - ha spiegato Filippo BUCCELLA, Presidente del Comitato Esecutivo dell’Accademia dei Pazienti - Eupati Italia – e sono al lavoro in Europa, gli altri concluderanno il percorso formativo a dicembre 2016″. Non solo, il progetto si propone di “offrire una proposta formativa intermedia destinata ai quadri delle associazioni di pazienti e alle aziende sanitarie destinato a circa 12.000 persone” e “raggiungere un’audience diffusa di milioni di persone con strumenti come i social network e risorse formative che saranno rese disponibili entro la fine del 2016” conclude Buccella.

Abbiamo avuto la possibilità di lavorare insieme ad un tavolo tecnico. Pazienti preparati e competenti sul percorso di sviluppo dei farmaci e i loro processi di utilizzo, pronti a prendere parte a livello europeo alle decisioni dei comitati etici e delle agenzie regolatorie.